L’Istituto Europeo Terzo Millennio inizia il 2026 inserendo nel proprio catalogo un corsofinalizzato a formare i dipendenti delle aziende che abbiano in animo di certificarsi UNI/PdR 125:2022. Questa è una “Prassi di Riferimento” pubblicata da UNI, non una norma tecnica obbligatoria, ma un documento che definisce linee guida per un sistema digestione della parità di genere nelle organizzazioni.
La UNI/PdR 125:2022 intende:
- promuovere politiche organizzative volte alla parità di genere e all’inclusione nelle organizzazioni;
- supportare la cultura aziendale inclusiva e contrastare stereotipi e discriminazion di genere;
- incentivare la conciliazione vita–lavoro e la tutela della genitorialità;
- monitorare e valutare i risultati attraverso specifici indicatori di performance (KPI).
La prassi richiama anche la norma internazionale ISO 30415:2021 su diversità, equità e inclusione.
L’acronimo DEI sta per Diversity (Diversità), Equity (Equità) e Inclusion (Inclusione), rappresentando un approccio strategico nelle aziende e organizzazioni per valorizzare le differenze individuali, garantire pari opportunità e creare ambienti di lavoro inclusivi, accoglienti e giusti per tutti, indipendentemente da genere, età, etnia, abilità o orientamento sessuale.
Cosa significano i tre termini:
- Diversity (Diversità): Riconoscere e apprezzare le differenze tra le persone (background, esperienze, personalità, ecc.).
- Equity (Equità): Creare condizioni eque e imparziali, fornendo risorse e opportunità adeguate alle esigenze specifiche di ciascuno per raggiungere risultati equi, superando le disuguaglianze sistemiche (diverso da equality, che è parità di trattamento per tutti).
- Inclusion (Inclusione): Assicurare che ogni individuo si senta valorizzato, rispettato, supportato e parte integrante del gruppo, con la possibilità di esprimere pienamente se stesso.
In sintesi, la DEI è un modello gestionale che mira a costruire un ambiente di lavoro eterogeneo, equo e inclusivo, portando benefici sia alle persone che alla performance aziendale.
Il possesso della certificazione prevede meccanismi premiali o agevolativi collegati alla normativa nazionale:
Premialità nei criteri di accesso a bandi e aiuti
- Le aziende certificate possono ottenere punteggi premiali nelle graduatorie per ùagevolazioni pubbliche (nazionali e regionali).
Riduzione garanzie nei contratti pubblici
- Nel Codice dei contratti pubblici è prevista una diminuzione del 20% della garanzia provvisoria per le imprese certificate.
Sgravi contributivi
- In base alle norme nazionali, alle aziende certificate può essere riconosciuto uno sgravio contributivo (fino all’1% dei contributi previdenziali dovuti), con un tetto massimo annuale (€50.000).


